Personalmente non seguo un unico mercato o un'unica tipologia d'investimento, ma cerco di mantenere diverse modalità operative per equilibrare i miei obiettivi: non sono né un cassettista che lascia i titoli in deposito in attesa della pensione, né uno scalper da 200 operazioni al giorno.
Mantengo una parte del mio capitale in obbligazioni o titoli di Stato (al momento CTZ scadenza 2009); una parte in azioni da cassetto (ENI, ENEL, UBI) che danno buoni dividendi e non destano preoccupazioni sulla loro solidità patrimoniale (a onor del vero tengo comunque monitorato l'andamento, per cogliere l'opportunità di venderli ad un buon prezzo e ricomprarli poi dopo un sano ritracciamento...); e una parte per il trading vero e proprio, generalmente intraday, a volte al limte dello scalping come tempistiche (MAI come numero di operazioni quotidiane!).
Negli ultimi mesi mi sono avvicinato ai derivati, in particolare ai futures sugli indici azionari che hanno una buona liquidità e scambi con volumi tali da consentire un'attività di trading rapida, e al forex, un mercato-non mercato che mi affascina proprio per la sua "sregolatezza", per le opportunità di negoziazione senza alcun limite di orario e con effetto leva molto forte.
Ma....
Più uno strumento affascina più bisogna fare attenzione, così come le tanto sbandierate possibilità di guadagno facile sono spesso compensate da probabilità altrettanto elevate di rimanere in mutande!
Per cui mi sto dedicando a questi nuovi (per me) strumenti (futures e valute) con calma, cercando di capirne prima le basi teoriche, poi l'andamento reale...e infine iniziando a perderci un po' di soldi (altrimenti non s'impara!)
Mantengo una parte del mio capitale in obbligazioni o titoli di Stato (al momento CTZ scadenza 2009); una parte in azioni da cassetto (ENI, ENEL, UBI) che danno buoni dividendi e non destano preoccupazioni sulla loro solidità patrimoniale (a onor del vero tengo comunque monitorato l'andamento, per cogliere l'opportunità di venderli ad un buon prezzo e ricomprarli poi dopo un sano ritracciamento...); e una parte per il trading vero e proprio, generalmente intraday, a volte al limte dello scalping come tempistiche (MAI come numero di operazioni quotidiane!).
Negli ultimi mesi mi sono avvicinato ai derivati, in particolare ai futures sugli indici azionari che hanno una buona liquidità e scambi con volumi tali da consentire un'attività di trading rapida, e al forex, un mercato-non mercato che mi affascina proprio per la sua "sregolatezza", per le opportunità di negoziazione senza alcun limite di orario e con effetto leva molto forte.
Ma....
Più uno strumento affascina più bisogna fare attenzione, così come le tanto sbandierate possibilità di guadagno facile sono spesso compensate da probabilità altrettanto elevate di rimanere in mutande!
Per cui mi sto dedicando a questi nuovi (per me) strumenti (futures e valute) con calma, cercando di capirne prima le basi teoriche, poi l'andamento reale...e infine iniziando a perderci un po' di soldi (altrimenti non s'impara!)
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